Anno: 2016-2019
Luogo: Mezzane di Sotto (VR)

Essicatoio Massimago

Essicatoio per l’azienda agricola Massimago

La Val di Mezzane appartiene al territorio “Valpolicella” famoso nel mondo per il suo vino  e per il paesaggio disegnato dai vigneti. Non si tratta di un paesaggio incontaminato e allo  stato primordiale, ma, al contrario, di un paesaggio altamente lavorato e trasformato,  che mantiene una sua unica ed inimitabile bellezza proprio nella sintesi armonica che  esso realizza tra natura ed opera dell’uomo. Il progetto occupa un lotto della Tenuta Massimago – corte rurale consolidata nel tempo – posto tra il confine  settentrionale dei vigneti ed ulivi ed il limite inferiore della zona boschiva, luogo che gode di una buona ventilazione naturale e dell’assenza dell’umidità stagnante. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura per l’essiccazione e  l’appassimento delle uve. L’Appassimento è un metodo unico e particolare della Valpolicella classica, che da  sempre ha caratterizzato la produzione dei vini di questo territorio. L’idea progettuale punta su divenire “segno” capace di valorizzare il nuovo prodotto nato dalla felice alleanza tra uomo e natura.

Il disegno riprende in scala  opportuna i fienili tradizionali del territorio, ambienti storicamente votati  all’essiccamento delle “materie prime”. La caratteristica specifica è tuttavia la seconda pelle di rivestimento tavole di legno  di recupero che “smaterializza” e rende più etereo il volume. Il nuovo volume, impostato su di una pianta rettangolare a sviluppo orizzontale con struttura portante e maglia di pilastri in legno lamellare, si accosta armoniosamente agli  edifici rurali storici, alla ricerca del migliore rapporto tra funzionalità, estetica e dialogo con l’ambiente circostante. Un sistema di aerazione e deumidificazione controllata sarà integrato all’interno e gestito da una centralina automatica. In questo equilibrio tra memoria rurale e innovazione tecnica, la nuova architettura si inserisce nel paesaggio senza forzature, interpretando le esigenze della produzione contemporanea con un linguaggio rispettoso e sobrio. Il progetto non impone, ma si accorda: è un gesto silenzioso che celebra il lavoro dell’uomo, la qualità del vino e la bellezza di un territorio modellato nel tempo dalla loro profonda, reciproca alleanza.

Fotografie di Giovanni Peretti.

Committente:
Azienda agricola Massimago