Anno: 2008
Luogo: Verona

Ex Manicomio di San Giacomo

Progetto per il restauro e la rifunzionalizzazione dell’ingresso monumentale

Il maestoso ingresso ottocentesco – unico superstite del complesso manicomiale di Borgo Roma – è oggi un rudere invaso dalla vegetazione, ma conserva ancora la forza espressiva delle sue colonne doriche gemelle e delle ali simmetriche che un tempo introducevano a una “cittadella della cura”. Il progetto ne ribalta il destino: da varco dimenticato a nuova porta di accesso alla cultura della città.
L’intervento adotta un approccio di restauro conservativo “archeologico”, volto a salvaguardare ogni traccia materiale e documentaria: dalle diverse stratificazioni murarie alle cicatrici del degrado. Consolidamenti leggeri, tecnologie compatibili e operazioni reversibili garantiranno la stabilità delle murature superstiti, mentre le integrazioni saranno sempre riconoscibili e diacritiche, in dialogo rispettoso con l’esistente.

Accanto alla tutela, la rigenerazione funzionale: un sistema di strutture a secco si affiancherà all’edificio per ricostruire coperture crollate e ospitare i nuovi servizi. Sul prospetto interno una facciata continua schermata da un brise-soleil metallico – frammentato a evocare le demolizioni subite – accoglierà i corpi scala e gli ascensori senza intaccare l’impianto originario.
Gli spazi riattivati ospiteranno al piano terra hall, uffici e sale studio archivistiche; al primo piano, sale espositive dialogheranno con la luce filtrata dal brise-soleil, mentre laboratori artistici e un caffè panoramico animeranno la terrazza. Così l’antico ingresso ritrova vita e diventa catalizzatore di attività culturali e didattiche, restituendo alla comunità un frammento prezioso della propria memoria urbana.

Committente:
Azienda ospedaliera di Verona