Anno: 2012 – 2014
Luogo: San Pietro in Cariano,
Valpollicella (VR)

Cantina Zýmē

L’idea progettuale punta a divenire segno capace di valorizzare il prodotto “vino”, sintesi tra la terra e le sue risorse, l’energia del sole, l’uomo e il suo  lavoro.  L’architettura della cantina è espressione di questa cultura, della continua  ricerca di equilibrio fra l’uomo e il suo ambiente.  Il progetto nasce dal confronto, particolarmente intenso, con il sito preesistente: una ex-cava di pietra sedimentaria del 1400, denominata “la mattonara”. Si tratta quindi di una relazione dinamica con l’ambiente e la sua storia, che non  si pone in contrapposizione scultorea con la struttura di base, anzi si nutre di ciò che essa rappresenta. Il corpo basamentale è rivestito con la pietra calcarea estratta in fase di scavo e, attraverso esplicite bucature accompagnate da inserti in acciaio corten, richiama l’ambiente “cava” preesistente, oggi destinato all’affinamento ed all’invecchiamento del vino in barriques di legno. L’andamento del profilo esterno assieme alle piantumazioni dei giardini pensili creano una sorta di irregolarità sul coronamento dell’edificio, mitigando l’impatto visivo del corpo basamentale e dialogando armoniosamente con il versante dell’anfiteatro collinare confinante.

L’involucro si caratterizza inoltre da una seconda pelle in acciaio corten che “smaterializza” il volume sovrastante: la trama riprende la nervatura della foglia di vite, alla ricerca del miglior rapporto tra funzionalità, estetica e connessione  con l’ambiente circostante. Dal punto di vista distributivo, la nuova cantina Zýmē si articola su tre livelli, per una superficie totale di circa 3.000 mq. Mediante rampe e piattaforme elevatrici, la struttura presenta una netta distinzione tra il flusso dei visitatori ed il flusso degli operatori. Altri motivi fondanti del progetto sono legati alle specifiche esigenze produttive, per cui il processo naturale di invecchiamento è garantito dalle stabili condizioni termiche dell’ambiente ipogeo. Costruire sottoterra è una scelta efficace sul doppio versante del risparmio energetico e della bioclimatica. La qualità dell’architettura in Zýmē è il risultato di affinità condivise, valori e visioni d’insieme. Questi riferimenti e sforzi comuni hanno dato validità e significato non solo all’architettura, ma anche al posto che Zýmē occupa nella realtà vitivinicola.

Fotografie di Giovanni Peretti.

Committente: Celestino Gaspari,
Azienda Agricola Zýmē