Piero Gazzola una strategia per i beni architettonici nel secondo novecento

Il restauro postbellico di Santa Maria della Scala a Verona

La facciata e il prospetto laterale di Santa Maria della Scala sono il frutto di un processo di stratificazione plurisecolare che, a partire dal tardo Medioevo, ha visto gli esterni della chiesa mutare più volte nelle forme e anche nella stessa posizione planimetrica, sino a raggiungere l’attuale assetto attraverso gli importanti interventi di restauro succedutisi nel corso del XX secolo. Sede dell’Ordine dei Servi di Maria sin dal loro insediamento in Verona, il tempio assume nei secoli una particolare importanza nel panorama storico-artistico della città testimoniata dalla presenza di opere dovute e Giovanni Badile e all’Altichiero. L’attenta disamina archivistica e lo studio diretto delle superfici e dei materiali, condotti in occasione del recente restauro dei parametri esterni, hanno evidenziato varie fasi stratigrafiche riconducibili a differenti interventi di restauro: da quello di ripristino stilistico, ad opera di Alessandro Da Lisca, che ha di fatto eliminato le trasformazioni risalenti al Settecento riportando l’immagine della facciata a forme tardo quattrocentesche, fino al restauro postbellico.

AUTORI

  • libro a cura di Alba Di Lieto e Michela Morgante
  • testi a cura di Raffaela Braggio, Genziana Frigo, Filippo Legnaghi

ANNO

  • 2008

LUOGO

  • Verona

EDITORE

  • CIERRE edizioni