Indagine sullo stato dell’architettura veronese parte seconda: l’architettura degli spazi del lavoro

Cantina Cubi a Verona

Situata ai bordi orientali della periferia urbana, nella zona precollinare a nord-ovest del centro di Verona, l’azienda agricola Valentina Cubi ha realizzato, tra gli ulivi e le viti che coprono sinuosi i pendii della tenuta, quella che si può definire una “cantina di rappresentanza”.

I progettisti, prendono le distanze dal disordine e dalla scarsa qualità delle costruzioni che, come la cantina stessa, prospettano su questo tratto della strada della Valpolicella, hanno cercato di rispondere con il loro intervento alle esigenze funzionali delle nuove tecnologie di vinificazione ed alla palese necessità di integrare efficacemente il nuovo manufatto in una porzione ancora non compromessa dal paesaggio circostante.

Il regolare volume dell’unico corpo di fabbrica, suddiviso al proprio interno in tre livelli, di cui uno totalmente interrato, cela armoniose ma spigolose proporzioni dietro alla morbida curva della controfacciata principale e dell’onda ricciuta della copertura. Questi archi di circonferenza, distribuiti sulle tre dimensioni, riecheggiano le forme naturali dei pendii sullo sfondo.

Fondamentale importanza è data in tutta la costruzione all’uso di materiali semi-autoctoni e di tecnologie che permettono non solo interessanti esperimenti cromatici, ma anche impegnative soluzioni strutturali, come quella del secondo portale in ingresso.

AUTORI

  • libro a cura di A. Vignolo e F.Bricolo
  • testo a cura di Lorenzo Marconato
  • progetto di Giovanni Castiglioni - AcMe studio

ANNO

  • 2008

LUOGO

  • Verona

EDITORE

  • Ordine degli Architetti Pianificatori, paesaggisti e Conservatori della provincia di Verona